star_strikers_logo

StarStrikers World Cup – L’ultimo volo dell’Italia

Mancò fortuna, non mancò il valore“, recita la lapide del sacrario d’El-Alamein. Tale frase, oggi la si potrebbe applicare a quella che è stata la Nazionale Italiana di StarStrikers.

Approdati a questo torneo Mondiale, la StarStrikers World Cup, come le cenerentole della situazione, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla compagine Italiana. Eppure, grazie anche alle durissime selezioni messe in atto da Narcotic ed Efimovic dopo il primo, epico, scontro contro la Nazionale di Taiwan, le sorti del nostro Paese sono radicalmente cambiate. Ma andiamo con ordine…

Narcotic
“Cela mon vrai titre de gloire, celui qui vivra eternellement” – Narcotic, prima della finale

Il nostro viaggio è iniziato quasi per caso: contattati i migliori giocatori disponibili al momento, Narcotic ha approntato un team di volenterosi in grado di porsi di fronte al colosso Taiwanese e sconfiggerlo. La prima lineup della compagine Italiana ha visto scendere in campo Narcotic, Narsil, HappyHyppo (nel doppio ruolo di giocatore e caster, laggando a bestia in ambo gli ambiti) e Vincent. La prestazione di questo primo Team, pur dignitosa, ha largamente risentito della mancanza di elementi centrali su cui puntare il gioco, nonchè della lag spaventosa proveniente dagli avversari e dalla necessità di giocare sui server Americani (problematica che ritroveremo molto spesso anche nelle partite successive).

Posta sin da subito sotto il manto della Madonna del Gazzo (venerata nel Santuario di Monte Gazzo, Genova), invocata spesso ed a gran voce durante le partite, la Nazionale ha virato per una sostituzione in corso d’opera, lasciando HappyHyppo libero di commentare l’agone sportivo ed immettendo un giovanissimo xFlagello nella rosa.

Taiwanesi disperati
Tifose Taiwanesi nel post-partita

Grazie al modulo di gioco completamente rinnovato dal buon Narcotic, l’Italia è poi riuscita nel suo scopo: vincere! La prima partita del “girone della morte“, ha visto l’Italia prevalere contro ogni pronostico, portandosi a casa un Taiwan 1 – Italia 2. Con buona pace di chi sostiene che in Italia il progaming non esista.

Appendendo temporaneamente le scarpe al chiodo, e vestendo i panni dell’allenatore, Narcotic ha subito preso in mano la situazione, andando ad aprire una serata di qualificazioni aperte a tutti, per poter dare il proprio contributo alla Nazionale Italiana di Star Strikers. Coadiuvato dall’aiuto di Efimovic, i due hanno valutato tutti i giocatori intervenuti, dando vita a quello che è stato un team di assoluto successo:

Narcotic – CT, il Lippi della Nazionale. Claudio al commento, Marcello sul campo.

Ariakan – Difensore e regista, anima della Nazionale.
NarsilCapitano Acab, l’uomo a cui nessuna palla sfugge.
Sniperwolf – Il tamburino Ligure, inarrestabile in attacco, brutale in difesa.
xFlagello – L’uomo dalle mani grandi, erede spirituale del Dino Zoff dell’82.

Questa rinnovata rosa di giocatori ha affrontato l’insidiosissima Olanda, composta da una serie di giocatori veramente eccezionale: uThermal, Harmstem, Melle e Jona. Tutti pro-players, tutti ottimi giocatori di Starcraft, tutti in lutto dopo la ripassata subita dall’umile Italia che si aggiudica la serie con il risultato di 2-0.

Madonna del Gazzo
L’invocatissima Madonna del Gazzo

Questa sarà anche l’unica partita del torneo ad essere disputata sui server Europei, favorendo quindi una serie di azioni meravigliose da parte dei nostri giocatori. Ricordiamo la maestria di Ariakan nell’uso della Queen, la capacità di infiltrazione di Sniperwolf con la sua Sentry, la potenza magnetica della sonda di Narsil e la prontezza scattante in difesa del drone di Flaggello. La mancanza di lag, vero incubo dei giocatori nostrani, ha permesso di vedere sul campo delle evoluzioni veramente meravigliose e ci ha regalato il sogno di una semifinale, quella contro il Cile, che tutti prospettavano come una sorta di Alamo per i nostri ragazzi. Sbagliavano.

Aquila Italiana
L’Aquila Reale d’Italia alza il capo

A tre giorni dalla vittoria sull’Olanda, il nostro Dream Team si è nuovamente riunito per affrontare i propri avversari e dimostrare ancora una volta il proprio valore. Data la costante presenza di una fastidiosissima lag, Narcotic ha provato a chiedere ai nostri avversari di poter disputare almeno uno dei game su server Europei, in modo da garantire una certa sportività allo scontro. Ovviamente, questa richiesta è caduta nel vuoto.

Il team di Narsil e compagni non l’ha presa bene, sotterrando la squadra Cilena sotto una pioggia di goal e regalando agli spettatori uno spettacolo tanto brutale quanto assolutamente impagabile. A scapito di quanti non avrebbero scommesso una lira sulla nostra Nazionale, il sogno era ormai diventato realtà: la finale era alle porte. L’entusiasmo dei nostri giocatori sarebbe bastato a creare il potenziale energetico di una Chernobyl in miniatura: l’Italia, eliminata ingloriosamente dai Mondiali di Calcio, stava finalmente ottenendo la propria rivincita grazie a quattro ragazzi armati di mouse e tastiera.

Dribbling
Vincent contro un giocatore Taiwanese

L’unico dubbio insoluto, rimaneva l’identità del nostro avversario. Sarebbe stata la Germania, o sarebbero stati gli illibati Stati Uniti, giunti alle Semifinali per abbandono degli avversari? La sorte ha lanciato la propria moneta, la lag che ha afflitto le Nazionali Europee ha fatto il resto: l’Aquila Italiana, avrebbe dovuto affrontare quella Americana, e nessuna delle due avrebbe accettato un risultato differente dalla vittoria totale.

… e venne il giorno.

Senza la presenza di Ariakan, mancato all’appuntamento con la Nazionale proprio per la finalissima della World Cup, il team di casa nostra ha subito faticato ad ingranare. A poco è servita la discesa in campo di Narcotic, intervenuto in sostituzione di Ariakan, per porre freno all’aggressione Americana: nel volgere di pochi minuti, un terribile verdetto già era emerso dal campo, e diceva chiaramente che l’Italia stava prendendo più pallonate del Brasile. Dopo una prima partita conclusasi per 14-1, Narcotic ha voluto lasciare spazio ad altri giocatori, nella speranza di un recupero. Tuttavia, neanche l’intervento di Sakara, lo Zerling dalle braccine corte, è riuscito a cambiare le sorti di una partita ormai scritta.

Aquila Americana
Nessuna traccia di pietà, negli occhi degli USA

Demoralizzati e demotivati dalla mancanza del proprio regista, sommersi sotto una pioggia di palloni da parte di un team evidentemente composto da campioni del gioco, l’Italia ha spalancato le ali un’ultima volta, e si è spenta sul risultato di 3-0 a favore degli Americani.

Grande la delusione in casa Italiana, ma grande anche la gioia per essere arrivati, nonostante i pronostici, ad affrontare una finalissima con quello che possiamo tranquillamente considerare a mani basse il team migliore presente nel torneo. Farà certamente discutere il comportamento degli statunitensi, che hanno trascorso più tempo a trollare i nostri giocatori che non a giocare, complice anche una lag indiavolata che ha impedito ai nostri di esprimersi al meglio. Probabilmente, giocando la stessa partita su server Europei, la situazione (pur evidentemente in favore Americano) ci avrebbe visto perdere in maniera più dignitosa.

Tifosi italiani
“Perchè non avete avvertito Ariankan?”

Tragicamente, non è uso che la Storia venga scritta dai “ma” e dai “se”, e solo di quanto abbiamo potuto vedere coi nostri occhi ci è dato parlare. Abbiamo visto un team composto da quanto di meglio l’Italia abbia potuto offrire in termini di StarStrikers, impegnarsi giorno dopo giorno per raggiungere il più alto degli obiettivi; abbiamo visto ragazzi sudare, piangere, gioire ed esultare per la propria bandiera; abbiamo visto che l’Italia, se vuole, può vincere anche contro i più avversi dei pronostici, con buona pace di chi ci vorrebbe eternamente supini.

Ringraziamo dunque tutti loro per questo grande sogno che ci hanno regalato, ma ancor più ringraziamo chi ha speso tempo ed energie per realizzare questa World Cup, perchè giustamente lodiamo chi si è impegnato e si è battuto sul campo, ma mai dobbiamo dimenticare chi agli eventi dà forma e sostanza. La volontà di creare, di dare origine a qualcosa di nuovo, divertente e, perchè no, inusuale è vitale in un ambiente, come il nostro, in cui è facile cadere preda della ripetitività e della noia dei soliti discorsi su quale razza sia più sbilanciata, o quale unità vada nerfata per prima.

Grazie dunque anche a Blizzard, ed in particolare al nostro referente, Nimthanion, che ci ha seguito e guidato durante questo nostro viaggio, permettendo ancora una volta allo spirito Italiano di volare alto nel cielo.

Fu vera gloria?

Ai posteri, l’ardua sentenza.

Narco, in esilio a Pianpaludo
Narcotic, in esilio a Pianpaludo

LA PAGELLA


  • NARCOTIC8

Guida l’Italia alternando bastone e carota, e quando è necessario scende in campo coi ragazzi per non abbandonarli nell’ora del bisogno. Co-casta, allena e seleziona i giocatori. Nel tempo libero, aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e salva specie di animali in estinzione.

DEMIURGO


  • ARIAKAN – 9

Manca la finalissima, ma per il resto è il perno della squadra. Attacca, difende, fa da regista, guida i ragazzi e quando vede il Cile in difficoltà, non esita a dispensare consigli su come migliorare le proprie qualità di gioco, nonostante siano avversari.

ONNIPRESENTE


  • NARSIL – 7.5

Perde di smalto nell’ultima partita, ma si infervora come pochi. Vuole la palla, e tutto ciò che si piazza tra lui e l’obiettivo è semplicemente da eliminare. Risulta poco difensivo, ma punta comunque al miracolo in diversi game. Punto di riferimento per le sue “arpionate”, viene soprannominato Capitano Acab nel corso della partita contro l’Olanda.

FEROCE


  • SNIPERWOLF – 8.5

Punta della squadra. Non conosce la pietà, non sa cosa sia il dolore, praticamente Mazinga in versione StarStrikers. Passa il game equamente diviso tra il dribbling in area e la penetrazione sulla fascia, regalandoci grandi emozioni fino all’ultimo game.

HOLLY


  • xFLAGELLO – 7

La saracinesca della squadra. Dove passa lui, non cresce più l’erba, e tocca chiamare Hoffman. Non si lascia sfuggire una palla, non manca un colpo, ma in attacco difetta di generosità e questo va a costare dei pericolosi contropiedi che, bontà sua, spesso intercetta.

MASTINO


  • VINCENT – 6.5

Gioca solo la prima partita del Mondiale, ma rimane indimenticabile. Col suo Ghost regala azioni da annali, andando a colpire con la propria abilità tanto i compagni quanto gli avversari, ma riesce comunque a farsi valere, piazzando un paio di gol nelle costole dei Taiwanesi.

EQUO


  • IIIIIIIIIII – 5

Entra in sostituzione di Narcotic per le ultime due partite del torneo, e si aggira per il campo alla ricerca di qualcosa, forse la palla. Non riesce a coordinarsi, e corre senza meta sino a trovare finalmente di fronte a se il pallone, salvo rifiutarsi di toccarlo perchè sporco. O perchè AFK. Non ci è dato saperlo. In attacco ci prova, ma non passa la palla al momento giusto e spreca così una delle poche azioni da gol dell’Italia.

GOLIARDICO

Lascia un commento