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Vasacast
Starcraft II - Heart of the Swarm

Starcraft e l’eSport


Starcraft deve la sua popolarità soprattutto alla componente multiplayer, che l’ha reso famoso in tutto il mondo (per sapere cos’è Starcraft, segui questo link). Ciò che rende Starcraft diverso dagli altri giochi strategici, è la grande importanza attribuita allo stile stile di gioco che viene adottato, poiché è necessario saper bilanciare un’incessante produzione di unità con la gestione della propria economia.
Col tempo, i giocatori più bravi hanno sviluppato degli stili altamente personalizzati, allo scopo di portarsi a livelli di efficienza altrimenti irraggiungibili e permettendo, di conseguenza, alle competizioni di raggiungere livelli altissimi. L’elevato livello di competenze e capacità richieste, che si è venuto a creare nel corso del tempo (questo già accedeva con il primo capitolo di Starcraft, Brood Wars) ha portato alla creazione di competizioni di livello internazionale, dove giocatori da ogni parte del globo si affrontano online in epici scontri 1 contro 1.

Lo stato principe delle competizioni di Starcraft, è la Korea Del Sud: qui la massiccia presenza di giocatori ha reso la scena competitiva e torneistica una questione nazionale: Starcraft rappresenta in questo paese un vero e proprio sport, con tanto canali televisivi dedicati. Persino i ragazzini, in questo Paese, vedono i giocatori più forti come degli idoli sportivi.

Paragonare Jaedong, uno degli Zerg coreani più famosi ed amati sin dalla prima incarnazione del titolo Blizzard, ad un qualunque calciatore nostrano non sarebbe certo un’esagerazione. Anche in forza di ciò, non ci è voluto poi molto tempo, prima che le competizioni ad alto livello superassero i confini nazionali koreani, e con l’uscita di Starcraft 2, nell’ormai lontano 2010, hanno cominciato ad essere organizzati tornei di alto livello in tutto il pianeta. Anche se la Korea rimane il perno attorno a cui ruota la scena internazionale, quasi ogni Stato europeo, o del continente Americano, ha i propri beniamini che segue e supporta.




Tra le competizioni più importanti, abbiamo la Global Starcraft 2 League, anche detta GSL, che viene considerato il torneo più importante al mondo e si svolge in Korea; il DreamHack, che viene suddiviso in tappe annuali, sparse un po’ per tutta l’Europa; l’Intel Extreme Masters, che come il precedente è divisa in più edizioni durante l’anno, ma sparse per tutto il globo; non sono certo questi i soli tornei al mondo, ed è importante far presente che anche l’Italia ha avuto un proprio torneo di rilievo internazionale, la cui prima edizione ha avuto luogo nel Febbraio 2013: il Vasacast Invitational.

La competizione più importante dell’anno sono sicuramente le World Championship Series, chiamate anche WCS, il torneo organizzato dalla casa produttrice di Starcraft2, la Blizzard, che coinvolge in un unico campionato tutti i giocatori del mondo.IL WCS prevede una serie di tornei di altissimo livello: è diviso in tre stagioni, in ognuna delle quali si proclama un campione europeo, americano e koreano; i migliori della stagione si sfidano poi per proclamare il campione stagionale. A seconda dei risultati nei WCS e nelle varie competizioni esterne vengono assegnati dei punti ai giocatori, fino a stilare una vera e propria classifica dei più forti players dell’anno. E’ ovviamente l’evento per al quale ogni giocatore aspira, dato che al termine dei WCS si svolgono le Global Finals, in seguito dell quali viene proclamato il più forte giocatore al mondo.

A questi tornei, che vengono seguiti da migliaia di persone, alternativamente da casa in diretta streaming o dal vivo laddove possibile, partecipano giocatori che si affrontano per spartire un montepremi dal valore di svariate migliaia di euro.

La competizione, e la possibilità di aggiudicarsi grosse cifre, ha portato inevitabilmente alla nascita di una nuova figura professionale: quella del progamer, ovvero colui che per guadagnarsi da vivere gioca al computer, mantenendosi grazie ai montepremi che via via riesce a mettersi in tasca ed alle sponsorizzazioni offerte da aziende operanti nel settore del videogioco.

Col passare del tempo, infatti, l’interesse da parte degli sponsor è sensibilmente aumentato, e molti dei giocatori vengono direttamente supportati dai marchi stessi. Data l’importanza che la preparazione e l’allenamento giocano nelle performance degli atleti “virtuali”, così come accade per quelli “reali”, si sono venuti a creare dei team, delle vere e proprie squadre di player che vivono in una stessa sede, e dove vengono forniti di tutto il necessario per concentrarsi e prepararsi al meglio, in maniera non dissimile dai ritiri delle maggiori squadre di calcio od altri sport. Non è raro, infatti, che in queste abitazioni comunemente dette “team house”, siano anche presenti dei coach: personale debitamente preparato ed addestrato, in grado di trasmettere le proprie competenze e conoscenze ai nuovi giocatori.

È innegabile, a fronte di tutto ciò, che Starcraft giochi un ruolo di primissimo piano nella scena eSportiva internazionale: solo per l’anno 2013, Blizzard stessa ha messo in campo ben 2 milioni di dollari americani in montepremi per l’edizione del WCS. Una cifra che, non più tardi di un decennio fa, sarebbe stata impensabile. Tuttavia, quello che è iniziato come un semplice passatempo, sta continuando inesorabilmente ad affermarsi come una nuova frontiera dell’intrattenimento di massa, agevolato anche dall’uso delle più moderne tecnologie per proporsi al pubblico.

Tramite gli “streaming”, ovverosia la possibilità di trasmettere in rete le partite dei giocatori impegnati in combattimento, sono nate le figure professionali dei “Caster”: persone deputate a commentare, analizzare e spiegare quanto accade sullo schermo, in maniera non dissimile dai commentatori sportivi degli sport tradizionali.

Anche in questo, l’Italia può vantare importanti risultati grazie all’azione di Vasacast, da molti considerata una punta di eccellenza in un mercato pur ricco di offerte. Sono i Caster, in ultima battuta, a rendere il gioco un’esperienza di intrattenimento completa, aggiungendo qualcosa allo spettacolo e dando modo anche a chi, non partecipando attivamente alle partite od essendo privo delle conoscenze necessarie per godere appieno di quanto accade sullo schermo, sia comunque incuriosito od interessato. Porte, insomma, su un mondo in continua espansione e crescita, e che sembra destinato a rappresentare una fetta importante del nostro futuro.