Oggi intervistiamo Roberta - Copertina

Oggi intervistiamo… Roberta di EIZO!

Asceso al Monte Fasce (GE) per un lungo ritiro spirituale, il nostro temerario ippopotamo è disceso brandendo due monitor EIZO, su cui sono comparse miracolosamente le nuove Leggi di Vasacast. Non fate caso alla barba ed ai cespugli in fiamme, ma sopratutto ascoltate la Parola di Chi ha veduto e creduto in Vasacast.

Anzitutto, grazie di aver accettato questa intervista. Per chi ancora non ti conoscesse, chi è Roberta?

Roberta è una persona che, se fosse nata maschio, avrebbe dominato il mondo!

Tuttavia, il caos mi ha fatto femmina, e questo ha fatto si che unisse al genio un pizzico di dolcezza e fantasia, che solo pochi sono destinati a poter vedere.

In buona sostanza, oggi Roberta è una donna che si divide tra casa, maternità e lavoro, dando priorità emotiva esclusivamente alla famiglia, ma riesce comunque ad unire il resto in una perfetta armonia.

Basta imparare a dormire molto, molto poco.

In tutto questo, però, hai anche trovato il tempo di scoprire una realtà come quella di Vasacast. Come l’hai conosciuta?

Ricevemmo una mail sulla nostra casella info, e dopo poco tempo (e qualche riflessione) ho risposto. A quel punto Alessandro mi ha contattato, e mi ha fatto cosi tanta simpatia (sbagliò a darmi il numero di telefono, ma d’altra parte… io mi ero dimenticata di chiamarlo).

Quando ci sentimmo, a luglio, alle 5 del pomeriggio, io ero ad Alberobello (il mio paese d’origine) e stavo rientrando dalla piscina. Devo dire, mi fece veramente tanta simpatia, quasi materna, e da lì… Cominciò tutto.

L’istinto mi diede ragione, confermando la mia scelta, e conobbi una realtà la cui serietà è paragonabile alla simpatia di Alessandro: un mix di successo.

Diciamo che, in un certo senso, è stato anche merito di questo intuito se hai cominciato a credere nel progetto?

Assolutamente. Si potrebbe dire che è stata l’unica cosa ad avere peso. Nello stesso periodo avevamo risposto ad altre email del genere, ma non ho dato seguito più o meno a nessuna, o comunque non nel modo in cui si è dato seguito alla collaborazione con Vasacast.

Loro sono il nostro punto di riferimento, e la realtà in cui crediamo, per poter far sì che si possa sviluppare l’eSport in Italia.

Nello specifico, e dato il vostro continuato supporto come azienda, cosa vi ha colpito di più del progetto?

La serietà, la competenza, la professionalità, l’impegno e la passione. Il tutto, però, perfettamente unito e governato da uno spirito goliardico. Insomma… Sarò ripetitiva, ma si tratta di un ossimoro di successo, secondo me.

Parliamo un po’ dell’azienda che rappresenti: cosa ci puoi dire di EIZO?

EIZO è una multinazionale con il cuore. Entrare in EIZO significa entrare in una famiglia che si prende cura di te, ti fa crescere e non ti abbandona. Il mio team ed io siamo molto fortunati, e non vedo per me alcun’altra realtà possibile, non potrei. Sono nata lavorativamente in EIZO 12 anni fa, e spero di farne parte per ancora moltissimi anni.

I ragazzi di Vasacast possono dire lo stesso: il nostro impegno per promuovere le loro attività è parte integrante del nostro lavoro, oramai.

Anche dal punto di vista dei prodotti, EIZO rappresenta un’eccellenza nel nostro settore. Per coloro (pochi) che ancora non vi conoscessero, puoi dirci qualcosa al riguardo?

EIZO è da sempre considerato prodotto per tutti, ma non di tutti. Questo fa si che molti non prendano neanche in considerazione la possibilità di possederne uno. Oggi questa concezione è in parte vera, ed in parte no. Ci sono dei modelli la cui tecnologia brevettata EIZO permette che anche modelli dal costo contenuto, od “entry-level” possano garantire risultati eccellenti pur a fronte di una spesa assolutamente abbordabile.

Rimanendo nell’ambito del gaming, e fissando lo sguardo sul panorama nazionale, cosa ti piace e cosa, invece, ti lascia più perplessa?

Non mi piace assolutamente la presunzione, l’arroganza e la mancanza di umiltà che ho riscontrato spesso in certe persone, e che invece non esiste assolutamente all’interno del team Vasacast.
Parlando, invece, in positivo... Devo ancora una volta, e senza piaggeria, ringraziare Vasacast per avermi fatto cambiare idea. Oggi mi sento di affermare che anche l’eSport ha quella dose di passione e fatica tipici di un vero sport, anche se… Non ci sono muscoli, e quasi tutti gli atleti sono decisamente pallidi.

Paragono l’eSport, in un certo senso, a quello che è il mio sport preferito: il Tennis. Da solo, lotti per un obiettivo e mantieni la concentrazione su ciò che stai facendo. Uno sport prima di testa, ancor che di fatica.

Per quanto riguarda te, invece, ti consideri una “gamer”, o preferisci dedicarti integralmente allo sport “fisico”?

Ehm… Non sono un’amante dell’eSport ma gioco a tennis! Peraltro, giusto per dare un tocco di ilarità… Io ho un brutto rapporto con StarCraft, perché quando è nato Mattia (il mio bimbo), gli amici di mio marito hanno regalato a Giovanni (mio marito) StarCraft. Quindi puoi immaginare…

Quando Alessandro mi contattò, parlando di un progetto relativo a Starcraft, la mia reazione fu:NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!”

Un rapporto di odio-amore, insomma. Per quanto riguarda, invece, il futuro, che cosa ti aspetti?

Mi aspetto un aumento della visibilità del brand. Oramai siamo leader indiscussi del mercato grafico e medicale. Nel gaming, stiamo partecipando a tutte (o quasi) le manifestazioni, e stiamo ampliando gli ambiti di collaborazione. Insomma… Ci vedrete in posti molto, molto famosi…

Per quanto riguarda le collaborazioni, resta aperta l’esperienza Vasacast e colgo l’occasione per ricordare al VASA: “quando facciamo la prossima CUP?

Rigiriamo la domanda al nostro buon Vasa, e mentre attendiamo la sua risposta, voglio farti un’ultima domanda… Nell’ipotesi che tu cominciassi a giocare a Starcraft, che razza sceglieresti?

Terran? Hahahaha! È quella che sento spesso nominare più spesso…

Guarda ti risponderò come solo un guerriero, quale io sono, può rispondere: razza pugliese, che è la sola identità che una come me poteva avere. :D

Eccoci, dunque, alla fine del nostro breve viaggio, e come si conviene è tempo di salutare. C’è qualcuno in particolare che vorresti ricordare?

Beh non possiamo non menzionare il grande SPIRIT, anima dell’animatore Due ragazzi speciali a cui EIZO Italia deve moltissimo, non molto.

2 risposte a “Oggi intervistiamo… Roberta di EIZO!”

  1. Captain Narcotic

    Si vede che Roberta non ha visto Mark e Diord, sono così scuri che sembrano 2 venditori di rose sulla riviera (ps: Mark è un preparatore atletico xD).

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